Progetti di Cooperazione Europea: pubblicato il bando 2026
Cooperare, coprodurre oltre i confini nazionali. Pubblicato il bando 2026 sui progetti di cooperazione europea di Europa Creativa. Il bando è dedicato a progetti con una forte dimensione a livello internazionale e un valore aggiunto europeo, che coinvolgono organizzazioni di qualsiasi dimensione.
OBIETTIVI
I progetti devono rispondere a uno degli obiettivi specifici di seguito illustrati.
Obiettivo uno: creazione e circolazione transnazionale di opere e artisti europei, elementi importanti per rafforzare la dimensione internazionale delle organizzazioni culturali.
Le coproduzioni, per esempio, sono strumenti molti utili per stimolare la creatività, condividere risorse e facilitare la distribuzione di contenuti europei e la circolazione degli artisti.
I progetti relativi a questo obiettivo dovranno integrare modalità nuove e creative di produzione e diffusione dei contenuti.
Obiettivo due: innovazione, ovvero migliorare la capacità dei settori culturali e creativi europei di coltivare talenti, innovare, prosperare e generare posti di lavoro e crescita.
I progetti che rispondono a questo obiettivo dovrebbero incentrarsi sul capacity building di natura tecnologica e/o artistica, che può includere lo sviluppo, la sperimentazione e la diffusione di nuove pratiche o modelli innovativi e la loro diffusione orientata a un pubblico ampio e diversificato. L’innovazione contempla anche il trasferimento e la diffusione di pratiche innovative da regioni europee, settori o discipline più avanzati verso altre regioni d’Europa. Gli ambiti dell’innovazione possono comprendere anche una dimensione sociale come, ad esempio: attività di audience engagement/development; condizioni di lavoro degli artisti; uguaglianza di genere; inclusione delle persone con disabilità e/o appartenenti a minoranze, a gruppi socialmente marginalizzati; lotta al cambiamento climatico, transizione digitale (non digitalizzazione tout court) e uso dell’intelligenza artificiale a beneficio della creatività e dei creatori/creatrici, nonché il contributo della cultura alla salute e al benessere.
COSA SI INTENDE PER COOPERAZIONE CULTURALE
Come si evince dagli obiettivi e dal bando, il meccanismo di cooperazione internazionale non può limitarsi semplicemente a scambi culturali.
La cooperazione promuove e muove connessioni, dialogo tra professionisti, creativi e cittadini. La cooperazione è il catalizzatore per la competitività e per l’accesso a nuovi mercati, consente alle opere culturali e creative di circolare più liberamente oltre i confini, di raggiungere nuovi pubblici e stimolare la crescita dell’industria culturale e creativa europea.
È importante che le proposte abbiano una chiara dimensione di cooperazione internazionale, che rappresenta l’essenza dei progetti di cooperazione europea. La qualità della cooperazione, compresa la storia di collaborazione tra i partner e l’inclusione di nuove organizzazioni all’interno del partenariato, rappresenta un aspetto fondamentale dei Progetti di Cooperazione Europea. Per favorire una partecipazione più ampia e garantire che la cooperazione culturale rifletta la diversità dell’Europa, i progetti possono avere l’ambizione di coinvolgere organizzazioni provenienti dalle regioni ultraperiferiche dell’UE e dai Paesi e territori d’oltremare collegati agli Stati membri dell’UE, nonché da aree periferiche e rurali, se pertinente al progetto. La loro partecipazione può contribuire a rafforzare la dimensione culturale, sostenere il capacity building e migliorare l’accesso alle reti internazionali per le organizzazioni che spesso incontrano barriere strutturali alla cooperazione.
I progetti sono anche incoraggiati a promuovere la cooperazione con organizzazioni di Paesi non appartenenti all’UE che partecipano a Europa Creativa, al fine di rafforzare i legami con i paesi vicini all’UE. È possibile anche cooperare con partner provenienti da paesi della Politica Europea di Vicinato non associati al programma in qualità di partner associati attraverso i loro progetti.
E ancora. I progetti dovrebbero prendere in considerazione, per quanto possibile, le conseguenze della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina sulla sua popolazione e sui settori culturali e creativi del Paese. In questo contesto, il bando sosterrà gli artisti e gli operatori culturali ucraini nel presentare e diffondere il proprio lavoro e contribuirà a garantire alla popolazione ucraina sfollata l’accesso alla cultura in questi tempi difficili. La partecipazione di organizzazioni ucraine è incoraggiata e rafforzerà la preparazione alla ripresa postbellica dei settori culturali e creativi
E in ultimo, ma non per importanza. Le proposte dovrebbero spiegare chiaramente in che modo i progetti di cooperazione transnazionale contribuiranno ad attuare i principi guida del Culture Compass, sopra menzionati, per favorire l’incontro con diverse espressioni culturali, promuovere la libertà artistica, contribuire alla transizione digitale e verde nei settori culturali e creativi e tendere a una crescita inclusiva e alla solidarietà europea.
PRIORITÀ GENERALI DELLA COMMISSIONE EUROPEA, OVVERO DOVE SI INSERISCONO I PROGETTI DI COOPERAZIONE EUROPEA
Oltre alla rilevanza con uno degli obiettivi specifici e allo scenario descritto, i progetti devono tenere in considerazione tutte le priorità generali della Commissione Europea.
Transizione digitale
La creazione, la produzione e la diffusione dei contenuti culturali sono sempre più digitali. Artisti, professionisti della cultura e organizzazioni culturali e creative dovrebbero cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale, garantendo al contempo il pieno rispetto della normativa dell’UE, compreso l’EU Artificial Intelligence Act e la legislazione europea sul diritto d’autore.
Europa Creativa promuove una transizione digitale sostenibile e antropocentrica, in linea con la European Declaration on Digital Rights and Principles.
Transizione verde
I progetti dovrebbero integrare misure ambientali sostenibili in linea con gli studi Greening the Creative Europe Programme, Quality Assessment of Green Aspects in Creative Europe Projects (Culture strand), 2025 Report of the EU Member State Expert Group.
Inclusione e uguaglianza di genere
Particolare attenzione sarà dedicata alle strategie proposte per promuovere l’inclusione sociale e l’equilibrio di genere. In questo modo i progetti contribuiranno alle strategie dell’UE, tra cui quelle sull’uguaglianza di genere, le misure contro il razzismo e l’antisemitismo, il quadro strategico per i Rom, l’uguaglianza LGBTIQ e i diritti delle persone con disabilità.
Relazioni internazionali
Preservare la pace, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale fanno parte della ragion d’essere dell’Unione e rappresentano uno degli obiettivi principali della sua azione esterna. La cultura contribuisce a questi obiettivi come fattore di pace, motore di sviluppo sostenibile e ponte tra le persone. Europa Creativa riconosce il ruolo della cultura nelle relazioni internazionali e la sua importanza nel promuovere i valori europei, come indicato nella Comunicazione congiunta Towards an EU strategy for international cultural relations (2016). Europa Creativa promuove la diversità culturale, favorisce il dialogo interculturale e contribuisce alla costruzione di partenariati che rafforzano pace, rispetto reciproco e prosperità. La cooperazione culturale svolge un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questi obiettivi, avvicinando all’UE i paesi candidati e potenziali candidati e offrendo opportunità di cooperazione con organizzazioni dei paesi della European Neighbourhood Policy.
DETTAGLI TECNICI
Il bando 2026 prevede due categorie di progetti:
- CREA-CULT-2026-COOP-1- Progetti di piccola scala (Small-scale projects), che coinvolgono almeno 3 enti di 3 diversi Paesi ammissibili a Europa Creativa.
- CREA-CULT-2026-COOP-2- Progetti di media scala (Medium-scale projects), che coinvolgono almeno 5 enti di 5 diversi Paesi
Il cofinanziamento UE varia a seconda della categoria di progetti:
- Progetti di piccola scala: fino all’80% dei costi ammissibili del progetto per un massimo di € 200.000
- Progetti di media scala: fino al 70% dei costi ammissibili del progetto per un massimo di € 1.000.000
La durata massima dei progetti è di 48 mesi.
Possono partecipare enti pubblici o privati legalmente costituiti in uno dei 27 stati membri dell’UE e nei Paesi partecipanti al Programma Europa Creativa.
Il coordinatore del progetto deve essere legalmente costituito da almeno 2 anni alla data di scadenza del bando. È possibile presentare una sola candidatura come coordinatore di progetto per una delle due scale di cofinanziamento.
È, inoltre, possibile partecipare a un massimo di 3 progetti in qualità di coordinatore e/o partner.
Il coordinatore ha la responsabilità di garantire il rispetto di questo criterio di ammissibilità. Deve assicurare un adeguato coordinamento e predisporre gli opportuni accordi interni necessari ad assicurare il rispetto di tale criterio di eleggibilità. A tal fine, il coordinatore deve ottenere da ciascuna organizzazione partecipante (in qualità di partner) una dichiarazione scritta (non ci sono modelli) del proprio rappresentante legale che confermi il consenso a partecipare alla specifica candidatura. La dichiarazione deve essere conservata dal coordinatore e resa disponibile all’EACEA/Commissione Europea su richiesta.
Le entità affiliate e i partner associati non sono conteggiati ai fini dei criteri minimi di ammissibilità relativi alla composizione del consorzio, inclusa la partecipazione al numero massimo di proposte progettuali consentite.
Il bando 2026 prevede un budget complessivo di € 60.273.174, così ripartito:
- € 24.109.270 per progetti di piccola scala.
- € 36.163.904 per progetti di media scala.
La scadenza è il 5 maggio 2026 e la firma dei contratti, in caso di selezione, è a partire da febbraio 2027.
Il Desk Italia Europa Creativa – Ufficio Cultura fornisce assistenza tecnica gratuita e ricorda che il bando sui progetti di cooperazione è uno dei più competitivi del Programma. Scrivere un progetto di cooperazione richiede tempo, vocazione europea e innovazione. Vi consigliamo di leggere in maniera approfondita il testo originale della call (questo articolo non è una traduzione ufficiale) e di consultare i progetti cofinanziati negli anni precedenti con una ricerca sul Portale dei Partecipanti.
LINK
- European Cooperation Projects Small Scale – CREA-CULT-2026-COOP-1
- European Cooperation Projects Medium Scale – CREA-CULT-2026-COOP-2
- Testo integrale del bando
- Lista paesi ammissibili
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